La pittura vascolare della Grecia antica

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(Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio 2020)

La ceramica geometrica nasce e si sviluppa alla fine del Medioevo ellenico, tra il 900 a.C. e il 700 a.C.
Il centro di diffusione è l’Attica, con Atene, il mercato, la zona intorno al mar Egeo.

Il vaso a figure nere era realizzato con una tecnica tradizionale. Originariamente, i disegni erano semplicemente geometrici.
– Scacchi
– Concentrici
– Denti di lupo
– Meandri
– Greche
– Triangoli

La fabbrica dei vasi

Le figure venivano dipinte sulla superficie argillosa del vaso con un impasto di acqua e argilla arricchita di ossidi di ferro.

Con strumenti appuntiti si incidevano i contorni e i dettagli delle figure, che emergevano dal colore del fondo.

Infine, con il processo di cottura, si fissavano gli ossidi di ferro, acquisendo il tipico colore nero lucido.

Vaso Francois, 570 a.C., Firenze, Museo archeologico.

Vaso a figure nere, realizzato dal ceramista Ergotimos e dal decoratore Clizia.
Trovato a Chiusi, probabile acquisto di un ricco signore amante della ceramica attica.
La procedura era semplice: sull’argilla l’artista tracciava i contorni della figura e poi la riempiva con vernice nera. Per i dettagli, bastava grattare via la vernice nera, per evidenziare la parte ocra sottostante.

Exechias era un artista attico, ceramista e decoratore, attivo fra il 555 e il 525 a. C. Dieci sono i vasi che portano la sua firma, sette dei quali trovati in Etruria.
Delle altre tre: la più antica è l’anfora di Berlino (555-545 a.C.).
Successive sono l’anfora e la coppa di Parigi.
Il capolavoro è l’anfora vaticana (535-525 a.C.).

Euphronios è un altro ceramista attico, autore di tredici vasi a figure rosse, attivo fra il 520 e il 470 a.C., come attesterebbe un’iscrizione rinvenuta sull’acropoli di Atene.

Se entrate in un museo dedicato all’arte greca, vi meraviglierete dell’enorme varietà e abbondanza di vasi.
Ciò deriva dalla volontà degli artigiani di creare tipologie di contenitori diversi per ogni esigenza della vita quotidiana.
Solitamente, i ceramisti lavoravano insieme a dei decoratori, così come riportato nelle firme alle stesse opere.

La fase evolutiva della realizzazione artigianale di vasi consiste nell’inversione del contrasto coloristico: figure rosse su fondo nero.

La tecnica a figure rosse, nata ad Atene nel 530 a.C., permetteva anche di impermeabilizzare il vaso.
Adesso il fondo è a vernice nera e le figure non sono più incise ma dipinte, perciò emerge un maggiore realismo.
Exechias e Euphronios (VI-V sec a.C.) sono i più noti artisti, capaci di rendere viva la psicologia dei personaggi con la cura dei dettagli e la perfezione stilistica, per far emergere il valore immutabile del mito rappresentato. La ceramica attica attraversa una fase di decadenza dal IV secolo a.C.

E’ una delle prime opere che privilegia il punto di vista dell’osservatore e lo scorcio, non più figure statiche e di profilo.

La tecnica consisteva nel contornare le figure, verniciare di nero la parte esterna e rifinire i dettagli con leggere pennellate, ciò consentiva di realizzare vasi in minor tempo.

Cosa trovi nel video:

  • Vaso Francois
  • Exechias
  • Eufronio
  • varietà dei vasi greci

 

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