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(Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2020)

Il primo impero Babilonese finisce intorno al 1100 a.C. sotto i colpi degli Assiri, un popolo di guerrieri assetato di sangue e di potere. Gli Assiri godono di un grande vantaggio tecnologico rispetto alle altre popolazioni mesopotamiche: conoscono l’uso del ferro, un metallo più forte e resistente rispetto al bronzo. Grazie a questa conoscenza, riescono a conquistare gran parte della mezzaluna fertile, ma, al contempo, ci consegnano opere d’arte raffinate e ricche di particolari (sempre grazie all’uso di scalpelli in ferro).

L’impero assiro raggiunge il suo culmine sotto il governo del re Ashurbanipal o Assurbanipal o Sardanapalo (685-627 a.C.), che assume come capitale Ninive. Ashurbanipal, pur essendo un re spietato, ha il pregio di aver raccolto tutte le tavole cuneiformi esistenti nell’impero (comprese quelle sumeriche e babilonesi) all’interno del suo palazzo a Ninive, fondando la prima biblioteca della storia. Il suo impero comprende il lontano Egitto, la Siria, la Palestina e la Fenicia.

Assurbanipal a caccia di leoni. Bassorilievi su calcare alabastrino. Da Ninive, palazzo Nord 650 a.C. Oggi Londra, British Museum.

L’arte assira è un’arte di regime, le immagini sono volte ad accrescere l’importanza e l’autorità dell’imperatore. Gli Assiri amavano divinità “forti” come il Lamassù, una guardia contro gli spiriti malvagi. Si tratta di un toro androcefalo alato con cinque zampe, scolpito con dovizia di particolari: le decorazioni danno eleganza e movimento all’insieme, la barba del volto umano conferisce rigore e disciplina e associa la divinità alla classe sociale più alta del mondo assiro.

Lamassù, alabastro gessoso, dal Palazzo di Sargon II a Dur-Sharrukin, 713-707 a.C., h. 420X436 cm. Parigi, Louvre.

Nell’estrema spietatezza del loro governo, gli Assiri sono sconfitti da una coalizione formata da Medi, Babilonesi, Fenici, Egiziani e Persiani (612 a.C.).

Rinasce l’impero babilonese (il secondo) sotto Il re Nabopolassar, di origine caldea, che si autoproclama re di Babilonia e riconquista Mesopotamia, Siria e Palestina. L’apice dell’impero babilonese si ha con il regno di Nabucodonosor II, che riesce ad entrare in Egitto e a distruggere Gerusalemme.

Babilonia cresce d’importanza e in opere architettoniche, tra le quali la famosa Torre di Babele. Il secondo impero babilonese si spegne nel 538 a.C. in seguito alla dominazione persiana di Ciro il Vecchio.

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