L’Archivio Storico Comunale di Palermo e i suoi tesori

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(Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2011)

– L’ex convento di San Nicolò da Tolentino accoglie, sin dal 1866, i più antichi documenti della città custoditi presso il palazzo senatoriale. Fu modificato nel 1883 da Giuseppe Damiani Almeyda.
Dopo essere transitati dalla piazzetta Meschita (o Mezquita) così detta in ricordo dell’antica moschea inglobata nella sinagoga ebraica, entriamo nell’edificio e nelle sue “stanze della memoria”:

Sala degli Abbaini (o dei Lucernai), con la caratteristica scala a chiocciola

la sala degli Abbaini (o dei Lucernai), con la caratteristica scala a chiocciola, detta anche “dei Lavori Pubblici” poichè contiene i progetti urbani di un intero secolo, dal 1855 al 1950 circa;

La sala rettangolare:

Sala rettangolare o "delle Finanze": accoglie i documenti finanziari dal '500 ai primi anni Cinquanta del XX secolo, con al centro un ingegnoso sistema di carrucole per un più agevole trasporto dei volumi sugli scaffali.
Il più antico documento dell'Archivio storico: il registro di imbreviature del notaio Adamo de Citella (1298-99).

ARCHIVIO STORICO COMUNALE
archivispazietno@comune.palermo.it
via Maqueda 157 – tel. 091 7405069 – Fax 0917405071
orari: sala di studio, da lunedì a venerdì ore 09:00 – 13:00 e mercoledì  pomeriggio 15:30 – 17:30
ingresso libero

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