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Antonello da Messina

Nella bottega di Antonello: le essenze lignee nei dipinti del maestro

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In questi giorni di grande attenzione attorno alle opere di Antonello da Messina e, in particolare, alla dolorosa assenza del Polittico di San Gregorio dal museo, in molti mi avete chiesto dettagli tecnici, materiali e curiosità sulla struttura di questi capolavori.

Usciamo per un attimo dalla cronaca e entriamo nel “dietro le quinte” della bottega del Quattrocento. Cosa c’è sotto la pittura? Come lavorava davvero il maestro?

Le essenze lignee per 37 opere di Antonello, ordinate per opera e luogo di esposizione.

Dai dati raccolti nei miei studi sulla tecnica del pittore, emerge un quadro affascinante che smentisce non pochi luoghi comuni.

👉Le essenze non sempre fanno la datazione: contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è molto difficile ricavare una datazione o una provenienza geografica dal tipo di legno usato. Pioppo, noce, tiglio e rovere compaiono trasversalmente sia all’inizio sia alla fine della carriera di Antonello, sia in Sicilia sia a Venezia.
👉Le scelte di bottega: il pioppo era l’essenza più utilizzata (presente in 16 opere su 37 censite, dalla Madonna Salting di Londra fino all’Annunciazione di Siracusa). Leggero, omogeneo e facile da lavorare, era la soluzione ideale e più economica rispetto al noce (usato in 9 opere). I fiamminghi preferivano la quercia o il rovere, mentre si evitava accuratamente il castagno a causa dell’alto contenuto di tannino, che avrebbe irrimediabilmente annerito il dipinto.
(📕 Presente nelle varianti populus alba e nigra, il legno di pioppo per secoli in Sicilia è stato utilizzato per la costruzione delle fiancate delle casse dei carretti siciliani. Un’altra opera famosa in legno di pioppo è la celebre Gioconda di Leonardo da Vinci).
👉La rarità del ciliegio: ed è qui che la storia si tinge di un valore unico. Analizzando il supporto del Polittico di San Gregorio (datato 1473), ci troviamo di fronte a una scelta isolata e preziosa: ben 5 parti realizzate proprio in legno di ciliegio, un’eccezione assoluta nella produzione del maestro (accanto a un unicum come il pesco per la Crocifissione di Sibiu o alla quercia per la Vergine leggente di Milano).
👉La preparazione della tavola: una volta scelta l’essenza stagionata per evitare deformazioni, le tavole venivano piallate e levigate, protette da strati di colla vegetale o animale su cui venivano adagiate tele di cotone o lino. Il tutto veniva poi sigillato da una doppia mano di gesso (gesso grosso per livellare, gesso fine per la base pittorica) prima ancora che il carboncino tracciasse le prime linee del disegno.

⭐Perché tutto questo è importante oggi?

Non basta recuperare un’opera d’arte su tavola: un supporto antico di oltre 500 anni è un materiale “vivo” che non smette mai di muoversi. I principali fattori di rischio che minacciano costantemente questi capolavori sono:
🌧Instabilità climatica: l’umidità provoca imbarcamenti e tensioni strutturali, che fessurano la superficie (crettatura).
📌Degrado: muovendo le tavole si usurano i collanti nelle giunzioni tra le assi e si formano crepe profonde lungo le venature.
🧪Fattori chimici: il ciliegio contiene modeste quantità di tannino, una sostanza idrosolubile. Se il legno si bagna, l’umidità scioglie questa sostanza e la trasporta in superficie.
Perché la storia dell’arte non è solo estetica o cronaca: è materia viva, fisica, vulnerabile. Conoscere la consistenza di un’opera, la scelta di un legno raro come il ciliegio o la chimica dei suoi strati ci ricorda la fragilità immensa di questi capolavori e il motivo per cui la tutela e lo studio rigoroso restano i nostri unici veri strumenti di difesa.

Opere di Antonello in legno di PIOPPO:

PIOPPO
Virgo advocata, Como (55)
Vergine leggente, Milano (55)
Madonna Salting, Londra (65)
Ecce Homo, Genova (70)
Ecce Homo, New York (70)
Trittico dei Dottori, Palermo (71)
Trittico dei Dottori, Firenze (71)
Ritratto d’uomo, Madrid (72)
Annunciazione, Siracusa (74)
Ritratto di giovane, Londra (74)
Ritratto di giovane, Berlino (74)
Ritratto di giovane, New York (74)
Condottiero, Parigi (73/75)
Pietà, Venezia (76)
Ritratto d’uomo, Torino (76)
Pala di San Cassiano, Vienna (76)
Annunciata, Palermo (76)
Pietà, del Prado, Madrid (78)

Opere di Antonello in legno di NOCE:

NOCE
Visita dei tre angeli, Reggio Calabria (55/65)
San Girolamo penitente, Reggio Calabria (55/65)
Ritratto d’uomo, Pavia (68/70)
Ritratto d’uomo, Cefalu’ (70)
Ritratto di giovane, Filadelfia (74)
Ritratto d’uomo, Roma (75)
Annunciata, Monaco (76)
Ritratto di giovane, Berlino (78).

Opere di Antonello in legno di CILIEGIO:

CILIEGIO

5 pannelli del Polittico di San Gregorio Messina (73): essenza rarissima nel corpus antonelliano (come il pesco)

Opere di Antonello in legno di TIGLIO:

TIGLIO
Crocifissione,
Londra (73)

San Girolamo nello studio, Londra (74)
Crocifissione, Anversa (75)

Opere di Antonello in legno di ROVERE:

ROVERE

Ecce Homo Piacenza (72)
Cristo alla colonna Parigi (78).

Opere di Antonello in legno di PESCO:

PESCO

Crocifissione Sibiu (55/65)
🤗 Vi aspetto nei commenti: sapevate di questa straordinaria “palestra” di materiali dietro i capolavori di Antonello?
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