Storie dell'altro blog

Diplomatica

Il re è alla ricerca di un sostituto

Condividi:
Aggiornato il: 14 Gennaio 2024

Scompare il cancelliere, appare il viceré

Quando la dinastia d’Aragona passò la corona di Sicilia a Ferdinando di Castiglia, nipote di Martino II (Compromesso di Caspe, 1412), finì l’età della monarchia indipendente e cominciò il governo dei viceré (vedi periodo aragonese).

Quando il re si allontana dalla Sicilia, il cancelliere perde il suo ruolo di supremo dirigente degli affari amministrativi e politici, di segretario e di consigliere del re, d’intermediario tra il sovrano e i sudditi. Anzi, la carica è messa in vendita e anche per questo non denota più il rapporto di fiducia tra la figura e il sovrano.

Gli atti vengono prodotti dai vari uffici senza che la cancelleria s’ingerisca più nella loro compilazione (a parte l’applicazione pratica della tassa del sigillo e la registrazione).

La formazione dei documenti spetta alle segreterie che ruotano attorno al vicerè: segreteria particolare (di Stato o di Guerra, svolgeva funzioni attinenti a materie politiche o di guerra), protonotaro, segretari del regno (intermediari fra il re e i sudditi, ricevevano le suppliche dei privati, dette memoriali).

I documenti viceregi prendono quasi tutti la forma di lettere, fatta eccezione per gli atti legislativi (capitoli, prammatiche).

Il sistema di registrazione era lo stesso usato in cancelleria.

DOCUMENTI PUBBLICI – PERIODO VICEREGIO

PRIVILEGI (concessioni) L’intitolazione può far precedere al nome del re il pronome Nos. Il testo è ampio e comprende una breve arenga, clausola, sanzione, ordine, destinatario dell’esecuzione.Nella corroboratio appare la menzione del sigillum magnum o comune in cera rossa pendente.
LETTERE SEGRETE (materie riservate) Trattavano materie riservate ed erano sempre sigillate, non portavano segni di registrazione, ma qualcuna riporta il nome del segretario particolare.
DISPACCI (corrispondenza con la corte) Corrispondenza con la corte e con i capi degli uffici centrali e locali, per consulte o pareri politici. Possono portare la firma del segretario generale.
LETTERE PATENTI E MANDATI (ordini) Molto simili nella forma, le prime erano spedite aperte (riportavano la scritta has presentes licteras), i secondi chiuse (riportavano la scritta mandamus nella dispositio). Contenevano ordini trasmessi agli uffici centrali e periferici per esercitare le attività di governo. Il mandato riporta il nome dell’ufficiale a cui è stato ordinato di redigere il documento. Sigillo piccolo e aderente.
ESECUTORIA (atti esecutivi) È l’atto attraverso il quale il vicerè rendeva esecutivi nel regno i provvedimenti sovrani.

Scarica l’intero compendio gratuito di Diplomatica Siciliana tratto dal testo di Pietro Burgarella, Nozioni di Diplomatica Siciliana, ELS 1991.

Per accedere alla risorsa gratuita, registrati o effettua il Login cliccando qui.

Utile anche per gli studenti e gli studiosi di Archivistica e Diplomatica.

Don`t copy text!